Thea Tini

  • Trees n.6
  • Trees n.5
  • Trees n.4
  • Trees n.3
  • Trees n.2
  • Trees n.1
  • Giorgio Galimberti
  • Libertas
  • Vittorio Sgarbi
  • Dario Fo

Thea Tini è l'artista sammarinese con più partecipazioni alla Biennale di Venezia, le prime tre volte è stata selezionata per concorso, mentre l'ultima volta nel 2019 è stata invitata insieme agli altri artisti presenti anch'essi alla Biennale precedente negli Eventi Collaterali. E' stata selezionata inoltre anche per la Biennale di Pechino nel 2010.

Negli ultimi anni le sue mani sono attraversate sempre più spesso da un tremore che le impedisce di usare il pennello o la penna come accadeva prima. Comunque, sebbene rallentata, continua gioiosamente a lavorare e a creare.

Thedarksideofthelight - Sul ruolo della luce e della complementarietà dell’ombra, l’artista Thea Tini ha costruito una ricerca sottile e paradigmatica ritraendo personaggi noti delle arti o del mondo intellettuale che sono gravitati nel territorio sammarinese o figure che appartengono alla sua sfera privata. Dal 2009, ‘armata’ di lampada (in assenza di luce naturale) e tela (il supporto su cui proietta l’ombra degli effigiati) Thea Tini è andata cogliendo ritratti ‘fatti’ d’ombra. Dei numerosi effigiati, da Dario Fo ai Capitani Reggenti, da Giordano Bruno Guerri a Gilberto Giovagnoli a Vittorio Sgarbi, l’artista ha svelato un’inedita identità celata nell’ombra di ciascuno, giocando sul passaggio delle apparenze.

La “Luce” per Thea Tini è sì un fatto fisico attraverso cui lavorare per dare forma alle opere, ma la “Luce” è emblema e simbolo di spiritualità, energia interiore, impulso all’azione, illuminazione. Scrive: ”L’arte è bellezza, gioco, meraviglia, silenzio. Le mie opere nascono da una visione, un’intuizione, un istante di pura presenza. La ricerca artistica e spirituale s’intersecano e si arricchiscono l’un l’altra”.
Su queste tematiche Thea Tini si è misurata con simboli ed archetipi alla ricerca di un saper guardare dentro se stessi e illuminare il cammino della libertà.